giovedì 15 marzo 2007

Ecco avvicinarsi il week-end 2 la vendetta!

Venerdì 9 Marzo 2007
Eh si, 44 anni. Come sono vecchio!
Ok, scappo. Oggi niente lavoro! Prendo la bestiaccia, la schiaffo in macchina e alle 9.45 sono già in strada. Mare, sole, spiaggia, letture di quotidiani, musica …
Non avviso nessuno così non ho impegni, faccio solo quello che voglio per tre giorni.
La macchina conosce la strada e alle12.30 sono già sulla mia spiaggia libera.
Nessuno. Come può esserci “nessuno” alle 12.30 di un venerdì assolato e senza vento. Qualche cane in giro c’è e la bestiaccia si scatena; prima che saluti tutti passano un paio d’ore. Non vedeva queste spiagge da Ottobre.
Solita insalatona al baretto, solita cola in bottiglietta con arancia, solita gente.
Anch’io comincio a salutare i conoscenti da lungo corso, i quasi amici, e alla fine anche un amico. Adesso tutti sapranno che sono qui, finita la pacchia.
La belva torna assetata e sfatta dalla stanchezza; si sarà fatto il giro di tutti i posti, chi una carezza, chi un pezzo di brioche, chi una lotta sulla spiaggia…
Ma una bella pennica in macchina? Io sul sedile anteriore, lui nel baule aperto della SW dei singoli: la mitica Fusion della Ford.
Dopo 2 ore e più mi ripiglio e lui è ancora lì che dorme. Vabbè, ha 12 anni.
Gira di qui e vai fino a lì si fanno le 4 e mezza.
Io un the e il mio amico un martini cocktail. Arrivano gli altri e io, come al solito, sono l’unico coglione che non beve alcol, che non fuma canne ma soprattutto che non ha un compagno.
Rimedierò.
Passo in albergo, posteggio il cagnaccio dai suoi amici e via a cena. Siamo in 7, tre coppie ed io. Tutti dopo hanno cose da fare, posti dove andare, gente da vedere... Cose da coppie, mi farò la solita seratina di caccia al Fabrik.

Telefono a lui.
“Io non ci sarò, e poi è ancora troppo presto per vedersi.”
Perché?
“Tu mi fai tirare l’uccello e …”
Ok vado che faccio tardi, buon week-end.
Stronzo, se hai cose da fare buon per te, ma non mi raccontare palle.

Quando arrivo non trovo nessuna faccia conosciuta ma non torno a casa a bocca asciutta. Il tipo con cui avevo appuntamento dopo le 2 non si è fatto vivo, neanche al cell.
La mattina del sabato è piena di sole ma quando una cosa non la digerisci …
Mi presento al suo posto di lavoro e la bestiaccia gli si avventa contro ma non per sbranarlo. Cazzo, e si che mi ero raccomandato: -“Quando lo vedi azzannagli la caviglia e non mollare sino a quando te lo dico io!”-
Vogliamo parlare dell’effetto che mi fa vederlo?
Vengo via contento perché dentro di me so che non ci perderemo mai.
In un modo o nell’altro l’amore, se è vero, si trasforma, ma non svanisce.
Pomeriggio lento e un po’ svogliato ma già andato via .. in riva al mare con il cagnaccio, i miei e i suoi amici. Chilometri da fare, legni da tirare, buche da scavare…
E stasera? Aperitivi, cena, tutto come al solito; come l’estate scorsa.
Quando ero con lui. Sempre.
Ma proprio qui dovevo venire?

Lo so, lo so, passerà. E se siamo fortunati diventeremo buoni amici.
Ma quanto tempo ci vuole ancora? Io ci voglio uscire, ci voglio andare a far baldracche, a prender ciucche e sberle. Voglio sentirlo ancora intorno a me.
Ma poi, son tanto sicuro di volerlo come amico? E se non dovesse funzionare?
Lo so, lo so, passerà. Andrà come dovrà andare e qualcun altro …

Nessun commento: